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I libri che ho letto dall’inizio della quarantena

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Ciao a tutti! Sono contentissima di scrivere questo post e raccontarvi i libri che ho letto finora in quarantena. Uno degli aspetti positivi di questo lungo periodo a casa è che ho ricominciato ad avere la gioia di disconnettermi da tutto e immergermi nella lettura. E quando ho preso in mano i libri che ho letto dal 23 febbraio a oggi, mi sono resa conto che sono cinque. In due mesi e mezzo sono riuscita a leggere cinque libri, un record per gli standard degli ultimi tempi.

Perciò senza ulteriori esitazioni ecco i libri che ho letto dall’inizio della quarantena con la mia personalissima recensione.

La sovrana lettrice

La sovrana lettrice di Bennet è il primo libro della quarantena, quello che ha segnato l’inizio di un periodo molto felice con la lettura perché ho avuto modo di incontrare delle storie meravigliose. E la storia della Regina d’Inghilterra che scopre la lettura come un bambino assaggia la Nutella per la prima volta è un must. Vi avevo già parlato di questo libro in un post di Facebook, ma vi dico solo una cosa. 96 pagine di montagne russe di emozioni. Da leggere assolutamente!

La Piccola Farmacia Letteraria

La Piccola Farmacia Letteraria di Elena Molini è stata una bellissima scoperta. Una storia coinvolgente, simpatica ed entusiasmante. Non ho avuto ancora occasione di visitare di persona la Piccola Farmacia Letteraria di Firenze, ma è sicuramente sulla mia lista.

Vi consiglio questo libro se avete bisogno di evadere in un mondo ricco di rapporti umani, complicità, fantasia e un pizzico di magia.

Prima che tu venga al mondo

Sono stata rapita dal titolo, dalla copertina e dalla fama di Gramellini come scrittore. Il suo percorso per diventare papà, il punto di vista maschile durante quei nove mesi di attesa, la poeticità del titolo mi hanno convinto a comprare il libro senza seguire il mio canonico rito: leggere l’ultima frase.

E forse è stato proprio questo che doveva farmi sorgere dei dubbi. Il libro si legge in modo fluido e sereno, la scrittura di Gramellini è magistrale, ma sono rimasta delusa. Purtroppo. Non mi ha trasmesso quell’ondata di amore che ti travolge quando vivi un’esperienza come l’attesa di un figlio, quel terrore che si insinua con l’ansia da prestazione, ma anche quella gioia incondizionata che ti fa iniziare a vivere su un’altra lunghezza d’onda.

Purtroppo non ho provato tutto ciò, riconosco la bravura di Gramellini nello scrivere. Credo che proverò a leggere qualche altro suo titolo, ma questo mi ha deluso profondamente.

Becoming

Durante questa quarantena ho provato a leggere un genere nuovo per me, l’autobiografia. E ho deciso di provare a farlo con la storia di una delle donne che più ammiro, Michelle Obama. Il suo libro, Becoming, è stato lodato in tutto il mondo ma, come tutte le volte che davvero sono incuriosita da qualcosa, evito di leggere le recensioni per non farmi influenzare.

Così ho iniziato a immergermi nel suo racconto, nella sua vita da quando era una bambina fino all’ultimo giorno da First Lady. Il libro sembra voluminoso ma, credetemi, vi sembrerà fin troppo piccolo quando lo leggerete. Pensate di vivere un pomeriggio di chiacchiere con un’amica, non di leggere la storia della prima First Lady afroamericana. Pensate che ogni parola di quel libro è un’amichevole racconto di una bambina, di una ragazza e poi di una donna proprio come ognuna di noi.

E dopo aver letto questo libro, vi sembrerà di aver trascorso le ore più belle in compagnia di una persona meravigliosa.

La donna dal kimono bianco

Ah, mi sono tenuta il meglio per la fine. La donna dal kimono bianco è stato l’ultimo libro che ho finito di leggere giusto due giorni fa. Vi farò una brevissima recensione qui ma, se volete un post dedicato, fatemelo sapere nei commenti!

La storia è ispirata a fatti realmente accaduti e si svolge con i salti temporali tra l’America di oggi e il Giappone degli anni ’50. La protagonista è una giornalista investigativa che si ritrova a compiere una delle indagini più importanti della sua vita per risolvere tutti gli interrogativi lasciati da suo padre appena deceduto. Una lettera scatenerà la curiosità di Tori, la protagonista, ma sarà un viaggio nel passato a darle tutte le risposte che cercava. Ma saranno quelle che sperava?

Il mio sincero parere? Questo è uno di quei libri che vi incatenano dalla prima riga in modo brusco e inaspettato ma vi lasciano andare dolcemente con l’ultima parola. Ciò che succede nel mezzo è un viaggio nel Giappone degli anni ’50, nell’America che non riesce a comprendere un tempo ormai lontano, nel cuore addolorato di Tori che ha perso la persona più importante della sua vita. Ma è anche un viaggio nella storia della donna dal kimono bianco. Chi sarà?

Cosa avete letto voi in questi mesi di quarantena? Fatemelo sapere nei commenti!

Piccolo spoiler: oggi inizio a leggere Una lunga estate crudele di Alessia Gazzola. Sono dipendente dalla saga de L’allieva e non vedo l’ora di andare avanti con la storia!

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